La mia storia

La mia storia cominciò un colorato giorno di giugno, esattamente il 20, dell'anno 1978. Decisi di venire al mondo alle 12:05 visto che già sapevo che avrei molto apprezzato i piaceri della buona tavola... certo, uscire di li non fu poi molto semplice, ma mia madre fu bravissima ad aiutarmi.E quello sarebbe stato solo il primo di una lunga serie di aiuti... ! La mia infanzia si è svolta in maniera decisamente tranquilla, dove tutte le attenzioni erano per me,visto che sono l'unica figlia . Mio padre aveva sempre desiderato una femminuccia, in contrasto con le sue origini siciliane, che si riconoscono, a tutt'oggi, solo nel suo cognome. Tutto si può dire di me, meno che sono viziata, visto che i miei furono a volte fin troppo ligi nel farmi comprendere il valore delle cose.Ricordo con affetto che i miei doni , esclusi compleanni e festività, erano sempre legati ai miei successi scolastici, e non erano mai eccessivi. Gomme da cancellare di tutte le forme erano il regalo più bello che potessi ricevere, visto che le collezionavo, stando attentissima a non cancellarci mai ovviamente.Una delle esperienze più divertenti dei miei 7 anni fu il primo giorno di nuoto.Mia madre mi accompagnò facendo una reale violenza a se stessa visto che sarebbe capace di affogare in 20 cm di acqua, alla piscina comunale dei Vigili del Fuoco in Via delle Capannelle, dove cominciavano i corsi annuali...Tutta preparata con cuffia talmente stretta da essere ormai un tutt' uno col cranio, mi misi in fila con gli altri bambini sul bordo piscina.I poveri genitori potevano assistere solo al di là di una vetrata estema, e tutti con le facce stampate sul vetro sembravano un po' deformi... La mia fantasia mi suggerì pensieri di mostri e roba del genere. Comunque, il particolare che nessuno ancora sapeva era che la profondità della vasca misurava circa 10 mt, essendo usata dai pompieri per le prove di immersione. Fummo latteralmente scaraventati uno dopo l' altro in acqua, mentre i "mostri " del vetro si contorcevano in smorfie di dolore... :"Sa signora, in questo modo capiamo la predisposizione all'acqua dei bambini..."fu la spiegazione postuma dell'istruttore a mia madre che era bianca cadaverica dallo spavento.Un ragazzino dopo l' altro tornavano su come quei giochetti dei parchi giochi, alcuni piangevano, e io, neanche a dirlo, riemersi ridendo come una pazza.Ci divisero in 2 gruppi: i paurosi e i coraggiosi. Cominciai a capire come funzionava il mondo. Il tempo correva , ma la mia caratteristica e sempre stata la pretesa di correre più veloce di lui...io essendo avida della vita.... desiderando da sempre , più di ogni altra cosa al mondo, di crescere. Così anno dopo anno contavo quasi i secondi che mi separavano dalla maggiore età.... non per firmarmi le giustifiche da sola... ma perché volevo spiccare il volo e cominciare finalmente ad essere considerata un adulto al pari di tutti gli altri. Sì, perché non sempre la voce dei piccoli viene ascoltala nella maniera giusta,e non sempre ti piace avere poca voce in capitolo.Mi illudevo che crescendo questo sarebbe cambiato, ma la verità è che in realtà hai solo qualche anno in più, e che ci sarà sempre qualcuno che si permetterà di non calcolarti. La mia adolescenza si è quindi svolta in un'apparente tranquillità estrema, mentre dentro avevo una tale fretta di andare chissà dove...Comunque, ero magra come un grissino, perché si, volevo crescere, ma non capivo bene perché il mio corpo dovesse cambiare cosi tanto, allora vedendomi sempre grassa cominciai ad entrare nel tunnel di alcune malsane fissazioni che, grazie a Dio, superai da sola rendendomi conto che i ragazzi non volevano di certo stringere a sé 4 ossa!! Dividendomi tra gli studi del liceo scientifico e quelli del Conservatorio di S.Cecilia con il mio amato pianoforte, arrivai praticamente stremata agli esami di maturità e in contemporanea a quelli di armonia e storia della musica.Riuscii a fare tutto, ma si sa, il troppo storpia...Quando infatti il destino, quella mattina di settembre del 1998 mi portò a mettere piede in quella profumeria tutta la mia vita cominciò a prendere una piega totalmente diversa. Alex intento a truccare le clienti, quando mi vide mi rapì completamente dicendomi che ero perfetta per il cinema e la televisione. Mi diede il numero di una sua cara amica che poi diventò la mia prima agente. Così cominciò 1' avventura.Ero incredula, e disinteressata, ma appena cominciai a fare i primi provini fui subito scelta per la pubblicità e poi per il mio primo film, BOOM. Arrivai ovviamente ad un bivio , visto che non potevo tornare a tenere in piedi 2 impegni contemporaneamente. Scelsi, e fu una scelta guidata dal cuore, che non aveva niente a che vedere con la logica, e 2 anni prima di laurearmi in pianoforte, mollai tutto. Il mio vero amore e, a mio avviso, il mio vero talento era nella recitazione e non nella musica. Anche se non consiglierei a nessuno di fare quello che ho fatto io, mi sento però di ribadire che se nella vita si avesse il coraggio di seguire sempre, senza eccezzioni, il cuore e l'istinto forse su questa terra ci sarebbero persone più felici e soddisfatte di loro stesse. Tanto si sa, ogni scelta porta con se delle conseguenze ma, visto che esiste il libero arbitrio, e che ci è concesso di cambiare il nostro destino, allora credo che valga la pena tentare di realizzare un sogno.